Anniversario di Matrimonio semplice

Anniversario di matrimonio: 8 frasi e 8 idee da regalarvi

Che siate tra quelli che iniziano a pensare alla ricorrenza e al regalo per il partner settimane o mesi prima di un anniversario di matrimonio. O che siate tra coloro che faticano sempre a scegliere cosa regalare e come festeggiare: non fatevi prendere dalla fretta e tantomeno dal panico.

Siamo forse diventati più romantici o forse la vita si è genericamente semplificata e ci permette di essere

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Come cucinare il pane al formaggio con la planetaria

Quella che segue è la ricetta di un lievitato piuttosto particolare: si tratta di un pane dove direttamente all’interno dell’impasto viene inserito del formaggio. Non si tratta di una ricetta che potremmo definire “veloce”, ma è sicuramente facile da eseguire, senza considerare che ti ricompenserà di certo per i tempi di attesa. Per rendere più facile la preparazione di questo

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Cosa rende meravigliosamente strani i mancini?

I mancini non sono alieni, ma hanno delle caratteristiche differenti dal resto delle persone. In effetti, rappresentano solo il 10% della popolazione mondiale.

Spesso se si ha un compagno di classe, un amico, un parente o il compagno che sono mancini, ci chiediamo “come farà a scrivere in questo modo?”.

Questo perché la scrittura è la prima cosa di cui ci accorgiamo, ma ci sono tanti motivi per cui i mancini sono speciali e differenti dagli altri.

Gli studiosi affermano che l’essere mancini è determinato da una combinazione di geni e ambiente circostante, un po’ come tutte le caratteristiche più salienti della persona.

Ci sono però alcuni tratti specifici che i mancini hanno in comune.

Sapevi anche che i mancini hanno una giornata dedicata a loro? E’ il 13 agosto: la giornata internazionale dei mancini.

Infatti, come per persone con altre caratteristiche come ad esempio i “rossi”, i mancini celebrano questo evento dal 1922.

In questa occasione, vengono create delle zone mancini ovvero aree mancini, dove questi ultimi possono vivere una giornata senza preoccuparsi degli oggetti per i destrorsi.

Scopriamo insieme i tratti specifici dei mancini e le loro peculiarità più interessanti e curiose

1.      I mancini hanno difficoltà a trovare degli oggetti adatti alla loro caratteristica

Devi sapere che quando sei mancino anche soltanto la scrittura alle volte può determinare limiti e frustrazioni. I mancini sporcano spesso il foglio, non perché siano meno capaci, ma solo perché non vedono ciò che stanno scrivendo.

Fortunatamente esistono delle penne per mancini, si possono trovare nelle migliori cartolerie. Questo problema può sorgere anche con gli strumenti musicali o con le forbici create esclusivamente per mancini e le curiose differenze con quelle destrimani.

Essere mancini, a volte, può essere davvero complicato.

Fortunatamente c’è chi ha pensato a questa categoria, producendo articoli non troppo popolari ma utilissimi.

2.      Essere mancini vuol dire seguire i discorsi in modo differente

L’avevate intuito che i mancini sono un po’ geni, no? Non intendiamo i geni della lampada, ma semplicemente spesso hanno quella scintilla in più che fa la differenza.

Infatti, da uno studio della Georgetown University, possiamo dedurre che i mancini colgono le differenze tra i suoni, anche quelle più piccole, in modo più semplice.

Questo dipende dall’uso di entrambi gli emisferi in modo differente dai destrorsi. Infatti, l’emisfero sinistro percepisce i suoni che cambiano repentinamente e quello destro, quelli più lenti.

 

3.      I mancini sono artisti

In ambito creativo i mancini sono i migliori davvero, sarà forse perché sviluppano un pensiero differente e cercano sempre soluzioni diverse?

Da diversi studi è stato provato che i mancini tendono a occuparsi di più a livello lavorativo di: musica, sport, arte e grafica. Purtroppo solo in poche occasioni questo favorisce il loro stipendio perché come sappiamo in Italia solo una piccola parte del mondo dello spettacolo, è avvantaggiata.

 

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I vantaggi dell’archiviazione digitale

Archiviare i documenti tramite conservazione sostitutiva

Siamo negli anni della fattura elettronica, dei documenti condivisi online con servizi di cloud storage come google drive o dropbox, delle riunioni via smartphone tramite zoom, non si può quindi sentire ancora parlare di archivi esclusivamente cartacei.

Un azienda o qualsiasi professionista che per forza di cosa deve archiviare e conservare documenti fiscali non può avere solo un archivio cartaceo, in quanto molti documenti vanno conservati anche per 10 anni, e a lungo andare la carta occupa molto spazio.

Come archiviare quindi? La risposta è una sola:
per archiviare e conservare a norma i documenti la conservazione sostitutiva è la strada da percorrere e lo afferma anche il Decreto 23 gennaio 2004 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Uno dei motivi principali per cui è importante archiviare i documenti tramite conservazione sostitutiva è che spesso i documenti conservati in formato cartaceo vengono smarriti, oppure si deteriorano a causa dell’umidità di taluni archivi.

Provate a pensare ai commercialisti, ad esempio. Un commercialista non si può permettere il lusso di perdere la documentazione, magari in copia unica, di un cliente, sarebbe un vero disastro.

Con la conservazione sostitutiva fatta tramite archiviazione digitale, si ha perciò la sicurezza di poter accedere sempre, in qualsiasi momento, e volendo anche da qualsiasi luogo, ai documenti necessari.

I vantaggi dell’archiviazione digitale

I vantaggi che rendono la procedura della conservazione sostitutiva la soluzione ideale per aziende, studi e professionisti, sono molti, e portano alla fine anche ad un risparmio economico.

Vediamo quindi meglio quali sono questi vantaggi:

  • Rispamio sui costi di stampa
    Se pensiamo a quanti documenti vengono emessi e stampati giornalmente facciamo presto a capire il risparmio

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Come pianificare un trasloco

Organizzare un trasloco non è mai una cosa semplice, quando si abita in una casa, soprattutto se lo si fa per molto tempo si accumulano tante di quelle case che nessuno si rende conto di quante talmente siano fino a quando non arriva il momento di impacchettarle e riporle nello scatolone.

Fare un trasloco nella maniera giusta richiede del tempo e un’organizzazione minuziosa che permetta di cambiare casa senza troppe problematiche, preoccupazioni e stress.

Ci sono allora dei piccoli trucchi da mettere in atto per fare in modo di portare a conclusione un cambio di abitazione senza intoppi o cose da fare di corsa all’ultimo minuto perché ci si era dimenticati.

Prendersi del tempo e gettar via ciò che non serve

Quando ci si accinge ad organizzare un trasloco sembra che il tempo non basta mai, ecco perché è raccomandabile iniziarne l’organizzazione molto tempo prima dell’effettiva data dello spostamento da una casa all’altra.

Quindi iniziare facendo un approfondito decluttering nell’armadio, gettando via tutti quei vestiti che tenete da parte con la speranza di poterli indossare un giorno, convinti che casa nuova, vita nuova e probabilmente sarà così, ma per quel che riguarda l’abbigliamento uscire dalla propria comfort zone è quasi impossibile.

La stessa cosa vale per i giocattoli nel caso in cui ci siano dei bambini, in genere si accumulano, per nostalgia, per la voglia di conservarli come ricordo o semplicemente perché si crede che i piccoli di casa non accetterebbero che i loro giocattoli vengano gettati via.

Ma il cambio di residenza è il momento giusto per buttare tutto ciò con cui non giocano più.

Quello che è importante con i bambini è abituarli al cambiamento e al fatto che dovranno cambiare abitudini, amici e scuola.

Per poter fare tutto questo è quindi importante il tempo, ecco perché occorre iniziare molto prima, per evitare di non riuscire a fare tutto, per poter organizzare il trasloco nei minimi dettagli e superarlo senza alcun tipo di problematica.

Stima degli scatoloni per un preventivo

Se avete già un’idea di quanti scatoloni vi occorreranno, vi sbagliate, sono sempre troppo pochi, non si ha idea di quanti realmente ne servono fino a quando non si inizia con l’opera del riporre al loro interno tutto ciò che è in casa.

Il numero degli scatoloni è importante perché chi provvederà al trasporto delle vostre cose, vorrà sapere in modo preciso quante di queste dovranno essere spostate; quindi un conteggio dettagliato serve per ottenere un preventivo preciso e sapere in anticipo a quanto ammonterà la spesa che si dovrà andare ad affrontare.

Questo è necessario anche per poter valutare più offerte (più preventivi trasloco) e scegliere quella più conveniente. In fase di valutazione del preventivo, bisogna leggere attentamente il contratto e fare attenzione alle voci incluse. Se volete approfondire, leggetevi questo interessante articolo sul sito Traslochi Roma Milano, che parla proprio degli elementi che una ditta prende in considerazione per formulare un preventivo trasloco.

Nomenclatura

Di cosa stiamo parlando? Quando si arriva con tutti i propri oggetti e mobili nella nuova casa, spesso ci vogliono mesi e mesi prima che tutti gli scatoloni scompaiano.

Quindi il consiglio utili è quello di dividere i pacchi mettendo ognuno di loro nella stanza in cui gli oggetti dovranno poi essere messi in ordine, dunque i giocattoli nella stanza dei bambini, i vestiti in camera da letto, vettovaglie in cucina.

Per fare questo è importante, prima di chiudere lo scatolo indicare con un pennarello sullo scatolone cosa è contenuto all’interno magari scegliendo dei simboli o semplicemente delle lettere come B per bambini, C per cucina e così via, in modo da avere tutto sotto controllo e facilitare le operazioni di smistamento.

Le istruzioni di cui sopra, sono per la maggior parte applicabili indifferentemente sia per traslochi nazionali che per traslochi internazionali.

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Come proteggere i muri dalle infiltrazioni d’acqua?

Hai riscontrato una parete umida? Come puoi risolvere questo problema? Innanzitutto cerca di capire quali sono le cause delle infiltrazioni d’acqua.

La presenza di umidità sulle pareti e al loro interno è tra le principali cause di deterioramento della struttura della tua casa. Superato un certo limite si compromette definitivamente il comfort e la sicurezza dell’abitazione.

Cosa può causare le infiltrazioni di acqua nei muri?

Partiamo dai muri esterni.
L’assenza di protezioni, o di isolamento dalle intemperie è causa di infiltrazioni, soprattutto per i muri esterni di un edificio (ad esempio i balconi).

Utilizzare un coprimuro potrebbe essere la soluzione più adatta per proteggere le pareti esterne, maggiormente sottoposte alle intemperie climatiche.
Coprimuro.net   ad esempio, realizza una variante di coprimuro in marmoresina, con formula brevettata e certificata dalla stessa azienda, che risolve in modo efficace (e definitivo) il problema delle infiltrazioni e altre situazioni che con il tempo possono presentarsi e deteriorare le facciate o i muri degli edifici.

Sarebbe bene agire in anticipo, prima che venga riscontrato il problema.
Perchè a lungo andare il deterioramento della parete potrebbe comportare un ulteriore indebolimento della stessa struttura edilizia…

Se invece hai già riscontrato qualche problematica (ad esempio efflorescenze, o gonfiore dell’intonaco ) è doveroso procedere, valuta i prezzi del coprimuro, richiedi un sopralluogo e provvedi subito alla risoluzione del problema.

Agire in modo tempestivo è necessario per limitare quanto prima l’estensione del danno altrimenti il risultato è di ritrovarsi la muffa in casa e una serie di danni da riparare.

Ecco altre eventualità da non trascurare. Potresti non aver notato delle perdite o il malfunzionamento delle tubature dell’impianto idrico. Oppure, un ristagno d’acqua si è verificato in seguito a una condizione ambientale straordinaria.

Il deterioramento degli impermeabilizzanti, che si trovano sui muri, sui di tetti e sui terrazzi, fa parte del passare del tempo e l’unico modo per evitare un aggravio e eseguire una manutenzione costante.

Come proteggere le pareti esterne dalle intemperie e dal degrado?

Per porre fine all’incubo delle infiltrazioni è necessario proteggere le pareti esterne dalla pioggia battente, che è il primo nemico delle strutture edilizie.

Proteggere efficacemente i muri esterni della casa è una criticità non indifferente nell’ambito dell’edilizia. Motivo per cui le operazioni di risanamento e di riqualificazione di un immobile esistente diventano prioritarie, per non compromettere la stabilità strutturale e l’estetica delle casa.

Perciò bisogna prendere in considerazione i vantaggi che offrono i trattamenti protettivi antidegrado.

La pioggia battente si infiltra nelle crepe o attraverso i muri porosi, causando molte problematiche alle facciate, tra le quali, ulteriori fessurazioni delle pareti, muschi distacco delle malte, dell’intonaco e perdita della sua proprietà isolante fino al 30-40%.

 Quali sono i danni che vengono causati dall’umidità?

Vediamo quali possono essere le conseguenze che l’eccessiva umidità comporta.

È inevitabile che vengano riscontrati dei danni dal punto di vista estetico, infatti, le infiltrazioni d’acqua, causano la formazione di macchie sulla superficie delle pareti, su queste macchie spesso si presentano anche delle muffe ed efflorescenze saline e cristalline.

La presenza delle muffe non è sicuramente un vantaggio per la salute, infatti, per via dello sfarinamento e dello sgretolamento dell’intonaco, le polveri che ne provengono sono  poi inalate e, ovviamente, in questo contesto non è esclusa la compromissione della struttura edilizia.

Un’abitazione di questo tipo non è decisamente vivibile, per non parlare dell’efficienza termica, che diminuisce drasticamente.

I rischi per la salute non sono pochi, la presenza delle infiltrazioni nei muri, comporta un aumento dell’umidità all’interno dell’abitazione, causando l’insorgenza di gravi allergie, malattie respiratorie, irritazioni cutanee e altre sintomi connessi.

I danni strutturali possono essere ingenti. L’accumulo di muffe, lo sgretolamento dell’intonaco, i cristalli che diventano sempre più grandi, possono compromettere la meccanica della struttura, causando assestamenti strutturali, formazione di crepe e nuove aperture nelle pareti esterne.

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La sedazione cosciente: una metodica innovativa per la tua visita dal dentista

La paura del dentista e del conseguente dolore che si può provare a seguito di interventi di natura odontoiatrica, è probabilmente il motivo principale per cui molte persone, ancora non sono in grado di prendersi cura al 100% della propria salute dentale.
Negli ultimi anni, per venire incontro alle esigenze dei pazienti sempre meno disposti a sottoporsi a pratiche fastidiose o addirittura dolorose, i professionisti di tutto il mondo stanno sviluppando sempre più tecniche dedicate al controllo del dolore durante gli interventi odontoiatrici.
Una di queste tecniche, che verrà spiegata nei dettagli in questo approfondimento, è la sedazione cosciente, anche conosciuta come sedo-analgesia.

Che cos’è la Sedazione Cosciente o Sedo-Analgesia?

La sedazione cosciente è una tecnica anestesiologica utilizzata per indurre il paziente in una condizione di estremo rilassamento al fine di controllare il dolore. Questa tecnica può essere utilizzata sia in una procedura diagnostica, che in una procedura chirurgica.
A differenza di una anestesia “tradizionale” (totale), il paziente rimane cosciente, ma è in uno stato di completo rilassamento, grazie alla somministrazione di farmaci ansiolitici e antidolorifici, in grado di annullare completamente il dolore e di non far ricordare nulla, o quasi nulla dell’intervento appena subito.

Come si esegue una Sedazione Cosciente?

Come ogni procedura che riguarda la somministrazione di farmaci, deve essere cura dell’anestesista responsabile effettuare un controllo accurato della storia clinica del paziente, al fine di rilevare le possibili incongruenze tra i farmaci iniettati ed eventuali patologie di cui soffre o soffriva il paziente stesso.
La sedazione cosciente viene eseguita endovena grazie all’utilizzo di un ago cannula, utilizzato per la somministrazione dei farmaci necessari.
Sia durante la sedazione, che durante l’intervento, vengono monitorati tutti i parametri vitali del paziente: pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno, frequenza respiratoria e frequenza cardiaca. Durante l’intervento, con un intervallo di tempo variabile (solitamente è di 5 minuti) vengono anche controllati il livello di coscienza e la risposta alle sollecitazioni della persona in cura.

Lo specialista è tenuto a mantenere il paziente in osservazione per circa 2 ore una volta terminato l’intervento. L’unica “complicazione” è dovuta al fatto che il paziente non potrà mettersi al volante per tutta la giornata ed è quindi sempre consigliato presentarsi a questo genere di interventi con un amico o un familiare a seguito.

Per chi è indicata la Sedazione Cosciente e Complicazioni

Questa pratica viene sempre più spesso utilizzata nei piccoli interventi chirurgici, anche accompagnati da una leggera anestesia locale.

Molti dentisti sottopongono i propri pazienti alla “sedazione cosciente”, dopo una accurata preparazione anche informativa sulle modalità di implementazione della metodica. Il dentista dr. Renda con studio a Como ad esempio, nel suo sito web indica i vari momenti della tecnica della sedazione cosciente, con lo scopo di rendere quanto più possibile consapevole il pazienti. Di seguito potrai trovare il link alla pagina dove il dottore spiega nel dettaglio le specifiche tecniche della sedazione cosciente https://www.studiorenda.it/sedazione-cosciente-odontoiatria/.

Le complicazioni di questa pratica sono sostanzialmente legati agli effetti collaterali dei singoli farmaci che vengono somministrati quindi sul piano generale della salute del paziente.
Sostanzialmente, si tratta di complicazioni molto rare (1 paziente su 1000) e possono riguardare: lievi problemi di respirazione, lievi aritmie cardiache o reazioni allergiche (del tutto evitabili studiando la storia clinica del paziente).

La sedazione cosciente è ormai una pratica del tutto sicura, ben strutturata, testata e controllata, che permette al professionista di lavorare con molta più tranquillità e al paziente di non avere un’esperienza traumatica.

Rispetto ad una anestesia locale, ha il vantaggio di non addormentare del tutto il paziente, mantenendolo minimamente cosciente, pur annullando del tutto il dolore e il fastidio provocato dagli interventi. Negli ultimi anni risulta essere la soluzione migliore per tutti quei pazienti che hanno sviluppato l’odontofobia, per i bambini non sempre collaborativi e per le persone diversamente abili.
L’unica avvertenza generale con l’utilizzo di questa tecnica, è quella di non mettersi al volante e quindi, di presentarsi in studio sempre accompagnato.

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Il mondo delle stampanti per etichette: cosa sono e come funzionano

Il mondo delle stampanti per etichette professionali è molto vasto, spesso chi non è del settore fatica a riconoscere le caratteristiche e a scegliere quella che più si addice alla propria azienda.

La cosa straordinaria è che noi persone giornalmente veniamo in contatto questa tipologia di materiale, bollini, scontrini ed etichette sulle confezioni degli alimenti sono tutti frutti del lavoro di una stampante professionale.

Prima di iniziare ad entrare nel merito del discorso abbiamo il piacere di presentare l’azienda che ci ha prestato le sue conoscenze per la scrittura di questo articolo: Edp Solution and Service, azienda leader nella fornitura di stampanti barcode che quest’oggi ci aiuterà a scoprire in modo più chiaro e limpido il mondo delle stampanti per etichette.

La più grande differenza che EDP ci fa notare con una stampante standard riguarda il funzionamento: le stampanti termiche imprimono loghi, scritte ed immagini grazie al riscaldamento delle sostanze chimiche.

 

Stampanti

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Il comportamento corretto quando si utilizzano taniche per benzina ad uso personale

Leggere, pratiche da trasportare e fonte di numerosi vantaggi: nel garage di ognuno di noi una tanica per benzina non manca mai!

Certamente i vantaggi di cui si può usufruire sono numerosi ma è bene utilizzare in modo responsabile questi strumenti dal momento che anche la più piccola disattenzione nel trasporto di carburante può generare situazioni davvero pericolose.

Un comportamento responsabile quando si parla di taniche per benzina non si limita al semplice rispetto di regole durante il trasporto ma riguarda anche una scelta scrupolosa del  materiale con cui le taniche sono realizzate, la presenza di eventuali certificazioni e alcuni semplici accorgimenti per una corretta conservazione del prodotto con all’interno carburante.

Quali sono i modelli di taniche benzina ritenuti A NORMA

La prima regola che tutti i possessori di taniche per benzina ad uso personale dovrebbero rispettare riguarda la scelta del modello considerato conforme a quanto previsto dalla normativa.

Come suggerisce Nuova plastica, azienda italiana specializzata nella produzione di taniche per benzina è bene orientarsi verso l’acquisto di modelli realizzati in plastica o metallo, sulla cui superficie sono presenti due informazioni: codice di omologazione e data di fabbricazione.

Un’altra caratteristica importante che non può di certo mancare ai fini di un trasporto sicuro è la presenza di:

  1. Un tappo con apposita rete antifiamma;
  2. Un rubinetto

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